È semplice e non ti costa niente

Compila il tuo 730 o Modello Unico firmando nel riquadro “SOSTEGNO ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE…” indicando il nostro codice fiscale.

94042040033

riquadro 5 per 100

E fai passaparola tra i tuoi contatti!

La Scacchistica Novarese si batte bene, ma la serie Master resta troppo forte.

Alla seconda apparizione della sua storia nella massima serie del Campionato Italiano a Squadre di scacchi (sette anni dopo la prima), la Scacchistica Novarese deve di nuovo arrendersi ai pronostici avversi, e torna in serie A1.

A Darfo Boario Terme (BS) è andata in scena dal 24 al 30 aprile l’edizione 2026 del Campionato Italiano Master di scacchi, cui sono state ammesse 24 squadre, divise in due gironi da 12. Dopo sette turni ad “abbinamenti svizzeri”, erano previste semifinali e finali dei play off per lo scudetto tra le prime due di ogni girone e quelli per la salvezza tra le ultime sei (con diverse priorità a seconda del piazzamento nel girone).

In un torneo di livello letteralmente “mondiale” erano presenti molti professionisti italiani, ma anche Grandi Maestri stranieri (inclusi diversi classificati tra i primi 100 della graduatoria mondiale); la squadra novarese, neopromossa, non ha mai pensato di tradire la propria filosofia, che è quella di presentarsi con il suo consolidato gruppo di soli giocatori novaresi, che provano, e spesso riescono, a rovesciare i pronostici con la determinazione e l’orgoglio di chi sente da sempre l’appartenenza al club e al territorio che rappresenta: Marco Brugo (Candidato Maestro), il capitano Vincenzo Montilli (Maestro), Mario Ferro (Maestro FIDE), Marco Angelini (Maestro), Federico Floris (Candidato Maestro) e Marco Stefanetti (Candidato Maestro). La nostra squadra partiva ultima di tabellone, e raggiungere le prime sei posizioni non era realistico: il vero obbiettivo era assicurarsi nel girone un piazzamento che garantisse una posizione di partenza non troppo scomoda nei play out. Il torneo iniziava con una sconfitta 3-1 contro “Accademia Scacchi Milano”, con la parziale soddisfazione della patta di Montilli contro il GM serbo Ivanisevic in prima scacchiera; nel secondo turno il primo risultato positivo: è un buon 2-2 contro Palmanova. Dopo una sconfitta con Latina, la Scacchistica Novarese segna la sua prima storica vittoria in Master, superando Varese per 2,5-1,5 col sigillo della vittoria di Ferro sul Maestro Internazionale Renzo Mantovani; merita un cenno il fatto che Varese fosse l’unica altra squadra del girone composta da soli giocatori “indigeni”, ed anche che alla fine è riuscita ad ottenere la salvezza! Purtroppo nei successivi turni della prima fase si raccoglieva troppo poco perdendo con Ostia (3-1), Catania (2,5-1,5) e Messina (3-1), finendo al dodicesimo posto.

Si parte allora con una scomoda posizione nei play-out, da affrontare peraltro senza il capitano Vincenzo Montilli, costretto per inderogabili impegni di lavoro a prendere in anticipo il volo per Londra. Cose che succedono, se si gioca a scacchi per divertimento, e magari anche quando ci si trova in un contesto sportivo e agonistico del massimo livello è possibile che si debba interrompere per tornare ad occuparsi di priorità differenti…

Opposta nella semifinale dei play-out al Circolo Scacchistico Palermitano, la Scacchistica Novarese riesce ugualmente a giocarsi fino in fondo le proprie carte: in un match palpitante giocato a viso aperto, alla sconfitta prevista ma immeritata di Brugo con il GM spagnolo Iturrizaga Bonelli rispondeva la vittoria di Angelini; patte le partite di Ferro e Floris per un 2-2 finale che rimandava tutto agli spareggi rapidi. Perdono Ferro (con Iturrizaga) e Angelini, ma Brugo vince e la buona posizione di Floris sembra poter rinviare ancora la decisone ad un ulteriore spareggio a cadenza “blitz”; purtroppo invece nel concitato finale di partita senza praticamente più tempo per pensare, Federico sbaglia e subisce matto. Il sogno di potersi salvare, accarezzato da vicino nella penultima giornata anche dai numerosi amici e compagni della Scacchistica Novarese (tutti rimasti incollati ai propri schermi per seguire le partite in diretta!), sfuma di colpo.

L’ultimo incontro (ormai ininfluente tra due squadre entrambe già retrocesse) viene perso 3-1 con Chieti, che evidentemente non ha tratto grande vantaggio dall’aver ingaggiato ben quattro Grandi Maestri e tre Maestri Internazionali, nella speranza di lottare per il titolo.

Lo scudetto è stato vinto dalla S.S. Lazio (sì, è la stessa polisportiva della Lazio della serie A di calcio) battendo 2,5-1,5 il “Pedone Isolano” di Misilmeri (PA), in una sfida dove nessuno degli otto giocatori era siciliano, e paradossalmente l’unico romano giocava nella squadra di Misilmeri! Dettagli di scarso significato pratico, che servono però a far comprendere il livello di forza e professionalità di un Campionato nel quale per la seconda volta la Scacchistica Novarese non è riuscita a rimanere, ma che per la seconda volta ha avuto l’onore di poter affrontare, facendolo con grande orgoglio e determinazione.

Nel 2027 si tornerà a giocare il Campionato di serie A1, nel quale la qualità resta molto alta: saremo pronti, come sempre. E vedremo se un giorno ci si procurerà una terza occasione di giocare tra i “Master”!

Il commento finale del capitano Vincenzo Montilli: “Noi abbiamo fatto tanto, contro compagini più forti, e aldilà del risultato ne usciamo a testa alta. Ritorniamo a casa felici di questa esperienza, e non vediamo l’ora di ritornare l’anno prossimo in A1 e ancora una volta tentare la risalita verso la vetta”.


Cookies E Privacy
Questo sito non raccoglie informazioni sensibili sui visitatori e non traccia in alcun modo le loro attività. Usa esclusivamente Cookies “tecnici”, essenziali per il suo funzionamento. Per maggiori informazioni visita la nostra Privacy Policy.