Si è chiuso il progetto “Scacchi a Scuola” 2025/2026 con due importanti eventi dedicati ai bambini e agli insegnanti: domenica 7 giugno si sono infatti svolti i tornei provinciali individuali e a squadre per le classi terze e quarte elementari; mentre sabato 13 giugno si è tenuto un corso di formazione rivolto ai docenti per l’insegnamento degli scacchi a scuola secondo il metodo “C.A.S.T.L.E.” Anche nell’anno scolastico appena concluso, i numeri del progetto sono stati notevoli: circa 650 alunni di otto diversi istituti della provincia (12 plessi scolastici) sono stati coinvolti nei corsi di scacchi di base o avanzati.
142 studenti avevano preso parte a marzo alla finale provinciale del Trofeo Scacchi Scuola; tuttavia la maggior parte dei bambini delle classi terze e quarte delle scuole primarie ha avuto l’opportunità di seguire i corsi di scacchi da aprile in poi, e per questo motivo si è deciso di dare anche a loro la possibilità di partecipare ad un torneo provinciale, organizzato dalla Scacchistica Novarese domenica 7 giugno nella propria sede di gioco in Largo Cantore. Vi hanno partecipato 38 bambini, in prevalenza delle scuole di Trecate e Bellinzago, che avevano aderito con numerose classi al progetto.
La classe 4^C della scuola primaria “Don Milani” di Trecate ha conquistato il trofeo per squadre delle classi quarte, totalizzando 10 punti e precedendo la 4^D della “Piero Angela” di Bellinzago (8,5) e i “vicini” di aula della 4^A della stessa “Don Milani”. Martino Brusati, della 4^D di Bellinzago, ha vinto il torneo individuale assoluto a punteggio pieno (6su 6); secondo è giunto Gabriel Peta (4^C “Don Milani”) e terzi a pari punti Giulio Usurini (4^B “Don Milani”) e Diego Marchionni (4^C “Don Milani”). La trecatese Maya Galia (4^A) ha vinto la classifica femminile davanti alle bellinzaghesi Matilde Bolognesi (4^C) e Maria Francesca Arianna (4^D).

Il torneo delle classi terze è invece stato vinto dalla 3^A di Bellinzago con 11 punti, solo mezzo in più rispetto alla 3^C di Trecate, seconda. Un po’ più staccata la terza classificata, la squadra mista delle terze E e D di Trecate. Il torneo individuale è stato però vinto con 6 su 6 da Leonardo Castelletta, della terza di Gattico; sul podio i trecatesi Antonio Tawadros della 3^E e Jonathan Vagliaca della 3^C. Ottima prestazione per la prima classificata del settore femminile, Sofia Finamore della 3^D sempre della “Don Milani”, che ha totalizzato 4 punti; Lidia Bernardinello e Ilenia Pozzo, entrambe della 3^A della “Piero Angela” di Bellinzago, dopo aver contribuito con molti punti al successo della propria classe nella classiifca a squadre hanno anche ottenuto l’argento e il bronzo nella classifica individuale.

L’ultimo evento del progetto “Scacchi a Scuola in provincia di Novara” 2025/2026 è stato anche probabilmente il più importante per il futuro: sabato 13 giugno presso l’Istituto Comprensivo “Antonelli” di Bellinzago, si è tenuto un corso di formazione rivolto ai docenti delle scuole, per l’insegnamento degli scacchi a scuola secondo il metodo C.A.S.T.L.E. (Chess to Advance Students’ Thinking and Learning skills in primary Education). Il metodo CASTLE (che in inglese è non solo il “castello”, ma anche il nostro “arrocco” ed il verbo “arroccare”) è stato lanciato una dozzina di anni fa in diverse scuole di Italia, Spagna e Germania ed è stato oggetto di un’approfondita ricerca da parte dell’Università di Torino (professor Trinchero), che ha misurato con dati certi il positivo impatto che l’insegnamento degli scacchi può avere sulle abilità di apprendimento e problem solving dei bambini delle scuole primarie. Ben ventidue sono stati gli insegnanti partecipanti al corso (qualcuno giunto da fuori provincia), che ha avuto come formatore uno dei maggiori esperti mondiali di “scacchi a scuola”: il presidente della Società Sportiva “Alfiere Bianco” Alessandro Dominici, che in virtù del notevole numero di iscritti si è avvalso anche dell’aiuto del responsabile del progetto per la nostra provincia, l’Istruttore Nazionale Roberto Fusco della Scacchistica Novarese.

Se da un lato purtroppo i problemi (burocratici in primis, ma anche organizzativi) per mantenere il progetto “Scacchi a Scuola” su livelli numerici importanti non accennano a diminuire, d’altra parte si stanno però prendendo iniziative importanti per farlo crescere; si è da tempo giunti alla conclusione che l’aiuto più efficace può arrivare proprio dai docenti, che potendo pur sempre contare sull’appoggio delle realtà scacchistiche locali, potranno affiancarle e senza dubbio anche migliorarne i programmi didattici. Non è naturalmente un’idea di collaborazione inedita (anche da noi è stato già fatto in passato, in particolare a Cameri, Arona e Cerano con l’aiuto di insegnanti fortemente motivati, e con grandi risultati), ma la speranza è che l’idea di base del “CASTLE” possa prendere sempre più piede e magari diventare la “normalità” per l’insegnamento degli scacchi nelle scuole.
